Lo scultore di Coahuila Osvaldo Chacón porterà la sua opera a Dubai: un cappello da cowboy realizzato con lattine di alluminio riciclate, frutto di un progetto promosso dal gallerista italiano Claudio Giuliani. Il pezzo unisce creatività, tecniche sperimentali e la collaborazione di artigiani locali.
Battezzata “Sombrero del ahogado”, la scultura ha preso forma grazie all’aiuto di Don Lencho, un mattonaio di Saltillo che ha realizzato lo stampo, e di Don Vázquez, specialista nella fusione dell’alluminio, che hanno versato il metallo fuso sull’argilla trasformando le lattine in un’opera d’arte. Chacón commenta: “È stato un processo totalmente nuovo per me; non esiste una tecnica stabilita per questo, abbiamo dovuto improvvisare e fare diverse prove prima di riuscirci”.
L’opera riflette l’identità del nord del Messico e la cultura texana che Chacón ha vissuto alla frontiera. “Non è una questione di moda, ma un modo per onorare le radici cowboy della mia gente. Mi emoziona portare la nostra storia oltre i continenti”, afferma l’artista.
Autodidatta dal 2005, Chacón sottolinea che lavorare con materiali riciclati gli permette di riconvertire ciò che altri considerano scarto e di mantenere uno stile incentrato sull’identità regionale. “Sono grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto; senza il loro aiuto non sarebbe stato possibile arrivare fin qui”, conclude.








