Il primo Barometro delle fabbriche avanzate sull’automazione e la robotizzazione nell’industria spagnola rivela la necessità di automatizzare e robotizzare le fabbriche, nonché di accelerare il processo di decarbonizzazione nella produzione e nel riutilizzo degli imballaggi.
La decarbonizzazione è una delle attività incompiute del settore che deve essere raggiunta entro il 2050 per raggiungere gli obiettivi del Patto Verde Europeo. In questo contesto, l’industria spagnola deve impegnarsi in strategie che le consentano di produrre in modo più sostenibile ed efficiente. Un punto in cui l’idrogeno verde può essere determinante per sostituire i combustibili fossili e ridurre i gas serra.
Secondo il Barometro, un sondaggio condotto su oltre 27.000 manager e professionisti presenti ad Advanced Factories 2024, l’industria spagnola ha ottenuto un punteggio di 6,5 su 10 per quanto riguarda il grado di autonomia industriale. Questo si spiega con le iniziative promosse dall’Europa e dalla Spagna negli ultimi anni per reindustrializzare il territorio e raggiungere l’autosufficienza nella produzione di beni fondamentali come i microchip.
Tuttavia, per realizzare questa reindustrializzazione mantenendo i livelli di competitività, è necessario automatizzare e robotizzare le fabbriche. L’industria spagnola sta facendo buoni progressi in queste due aree, anche se è ancora necessario avvicinare queste tecnologie alle PMI. In Spagna, il 30% dei robot installati riguarda il settore automobilistico, seguito dal settore delle macchine utensili e dall’industria alimentare e delle bevande, secondo i dati dell’AER (Associazione Spagnola di Robotica). Tuttavia, il grado di implementazione dei robot nelle PMI industriali è ancora lontano dal livello desiderato. A tal fine, Advanced Factories e l’AER hanno promosso il programma Robot Start SME, il cui obiettivo è che ogni PMI de-robotizzata incorpori la sua prima attrezzatura.
Responsabile dell’impianto
Tuttavia, per integrare con successo tutti questi sistemi di automazione e robotizzazione, è necessario che la figura del Plant Manager passi dall’essere un semplice direttore di stabilimento a far parte dei comitati di gestione, in modo che questa strategia di trasformazione digitale venga implementata in tutte le aree dell’organizzazione.
Secondo gli intervistati, l’industria spagnola ha bisogno di darsi una regolata per quanto riguarda l’applicazione di soluzioni di intelligenza artificiale nei processi produttivi. Attualmente gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone sono in prima linea nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale. Una tecnologia che segnerà un prima e un dopo nel settore manifatturiero avanzato non solo per la sua capacità di simulare e prevedere i guasti di produzione, ma anche per aver trasformato il modo in cui interagiamo con la tecnologia e il linguaggio con l’AI generativa e l’LLM, aprendo nuove possibilità e migliorando l’efficienza in tutte le aree di un’azienda, dalla produzione, alle operazioni, alla distribuzione e alle vendite.In breve, l’industria spagnola in tutti i suoi segmenti sta vivendo un momento di profonda trasformazione e lo vediamo non solo nell’industria manifatturiera con l’incorporazione di soluzioni di automazione, robotica, AI e Industria 4.0 negli impianti di produzione. Ma anche nei settori trainanti dell’economia spagnola, come il processo di elettrificazione del settore automobilistico, l’industrializzazione dell’edilizia, l’innovazione e il cosiddetto “foodtech” nel settore alimentare, o la trasformazione dell’industria energetica con l’arrivo dell’idrogeno verde come nuova fonte energetica alternativa. Un cambiamento di paradigma guidato dall’innovazione e dalla tecnologia per raggiungere l’obiettivo di diventare più competitivi, efficienti e sostenibili.