Il principale produttore russo di conserve, Glavprodukt Holding, è passato sotto la gestione della Banca Agricola Russa (RSHB) a seguito di una serie di decisioni giudiziarie e di un decreto presidenziale. La società, trasferita al governo nell’ottobre 2024 tramite l’Agenzia federale per la gestione del patrimonio statale (Rosimuschestvo), opera ora attraverso RSHB-Finance LLC, che sostituisce la sua precedente società di gestione, Promselkhozinvest LLC.

Il trasferimento avviene in seguito a una controversia legale avviata nel marzo 2025 dalla Procura generale russa contro la Universal Beverage Company — società statunitense proprietaria di Glavprodukt — e il suo azionista Leonid Smirnov, con l’obiettivo di confiscare i principali asset del gruppo. Nel luglio 2025, con successiva conferma nel gennaio 2026 da parte del Tribunale Arbitrale del Distretto di Mosca, è stato ratificato che le transazioni precedenti erano nulle e prive di efficacia, sostenendo la necessità di proteggere gli interessi pubblici e la sovranità economica del Paese.

Secondo quanto riportato da Vedomosti, la Procura ha inoltre accusato Smirnov di aver dirottato quasi 1,4 miliardi di rubli su conti presso JPMorgan Chase, oltre a richiedere il sequestro delle principali aziende del gruppo per garantire il controllo statale. Le misure temporanee per bloccare la fuga di capitali non sono state rispettate.

Fondata nel 1999, Glavprodukt Holding detiene una quota stimata del 10% nel mercato russo della carne in scatola, circa il 7% nei prodotti lattiero-caseari e fino al 3% nei prodotti ittici, consolidandosi come uno dei protagonisti chiave nel settore delle conserve del Paese.