Il recupero degli imballaggi in acciaio nell’UE ha raggiunto numerosi massimi storici, pari all’85,5% in tutti i settori. Secondo APEAL, si tratta del decimo anno consecutivo di aumento.
Alexis Van Mreske, segretario generale di APEAL, ci ha detto che l’eccellente tasso di riciclaggio che gli imballaggi in acciaio hanno finora migliorato di anno in anno testimonia le forti credenziali ambientali dell’acciaio e il suo lavoro o la sua carica lungo la catena del valore per migliorare i processi di riciclaggio e le infrastrutture adeguate.
Il rapporto evidenzia un altro dato significativo: il numero di Paesi che non hanno mai riciclato più del 90% degli imballaggi in acciaio è mai stato così alto, confermando che questo è un chiaro segnale che la chiusura del ciclo degli imballaggi in acciaio è a portata di mano per un’economia veramente circolare.
La visione di APEAL, una relazione sull’obiettivo che appassiona Maercke e altri della zona, è rimasta invariata anche dopo gli ultimi mesi. Evitare gli imballaggi in acciaio in Europa potrebbe essere uno dei principali obiettivi per il 2025, ma c’è una lunga lista di Paesi che hanno ancora un po’ di strada da fare.
Secondo l’esperto governativo dell’UE, diverse nazioni hanno già fornito dati adeguati per regolare il materiale e il recupero dei materiali. Questo potrebbe essere esteso al settore sia in Francia che in Germania.
I materiali da imballaggio riceveranno un’inflessione in Europa nel 2020 e noi siamo i primi. Abbiamo perso tutto. Finora tutto bene! La vergogna rende le cose insensate, è quello che ha fatto la Germania e quando si è saputo, perché ha negato il fatto per anni. È consapevole del suo errore.
Per questi motivi, l’acciaio è il materiale più efficiente tra quelli prodotti. I prodotti siderurgici sono progettati in modo unico per studiare i cambiamenti necessari per migliorare la produttività e che tutto viene raccolto in un unico momento nelle grandi acciaierie in tutta Europa.