Doritos ha lanciato un nuovo prodotto chiamato Cool Ranch che offre un’esperienza unica nello spazio. È stata creata una nuova formula per evitare che il gusto piccante venga alterato in condizioni di gravità zero o microgravità.
Grazie a questa misura, gli astronauti potranno concedersi il loro snack preferito senza doversi preoccupare della presenza di particelle di condimento sulla stazione spaziale.
L’ultima novità del prodotto è disponibile in una versione piccola che può essere gustata in un solo boccone. Inoltre, la sua speciale confezione ha la particolarità di illuminarsi al buio. Questa configurazione offre un’esperienza alimentare letteralmente “fuori dal pianeta”, come sostiene il marchio.
Doritos ha collaborato con il St. Jude Children’s Research Hospital e la missione Polaris Dawn. Doritos ha collaborato con il St. Jude Children’s Research Hospital e la missione Polaris Dawn per rendere la missione di beneficenza, invitando i fan ad aiutare e donando 500.000 dollari al St. Jude Children’s Research Hospital.
Il marchio Doritos ha lanciato un’edizione limitata di Cool Ranch Zero Gravity, con la quale donerà 500.000 dollari al St. Jude per sostenere il suo obiettivo di trovare cure e salvare vite umane. Donerà 500.000 dollari al St. Jude per sostenere il suo obiettivo di trovare cure e salvare vite umane.
Grazie a questa partnership tra Doritos e Polaris Dawn, si sta realizzando un cambiamento significativo sostenendo St. Jude nella sua missione di migliorare i tassi di sopravvivenza di oltre 400.000 bambini malati di cancro in tutto il mondo ogni anno. La partnership tra Doritos e Polaris Dawn sta portando un cambiamento significativo sostenendo St. Jude nella sua missione di migliorare i tassi di sopravvivenza di oltre 400.000 bambini malati di cancro in tutto il mondo ogni anno. Entrambe le organizzazioni lavorano insieme per promuovere il progresso nella lotta contro questa malattia.
Polaris Dawn è una missione spaziale umana privata gestita da SpaceX ed è la prima delle tre missioni previste dal programma.
Durante la missione, il 14° volo orbitale di una navicella Crew Dragon con a bordo Isaac Man e il suo equipaggio, si spera di arrivare fino a 1.400 chilometri (870 miglia) dalla Terra, la distanza più lontana raggiunta dai tempi del programma Apollo della NASA. L’obiettivo è quello di avvicinarsi alla fascia di radiazioni di Van Allen per studiare gli effetti delle radiazioni spaziali e del volo spaziale sulla salute del corpo umano.