Mercoledì Constellation Brands ha comunicato risultati del terzo trimestre superiori alle aspettative del mercato, trainati dalla forte domanda dei suoi marchi di birra Modelo Especial e Corona, in un contesto complesso per il settore degli alcolici negli Stati Uniti. Dopo l’annuncio, le azioni della società sono salite di circa il 3% nelle contrattazioni after-hours, anche se nell’intero 2025 hanno accumulato un calo del 37%.
La società è stata favorita dalla ripresa del consumo di birre popolari come Pacifico, Victoria, Corona Sunbrew e Corona Familiar, supportata da una politica dei prezzi più competitiva e da strategie di marketing più efficaci, sfidando la debolezza generale del mercato statunitense delle bevande alcoliche. Altri concorrenti del settore, come il produttore di whisky Brown-Forman, sono anch’essi riusciti a superare le previsioni di vendita e hanno mantenuto le loro stime annuali nei loro ultimi risultati.
Nel trimestre chiuso il 30 novembre, Constellation Brands ha registrato vendite nette per 2,22 miliardi di dollari, il 10% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma migliori di quanto previsto dagli analisti, che prevedevano un calo del 12,4%. L’utile rettificato è stato di 3,06 dollari per azione, superando ampiamente la previsione di 2,63 dollari.
Le vendite di birra sono diminuite dell’1% a causa di un minor volume di spedizioni, anche se il calo è stato sensibilmente inferiore al calo del 7% registrato nel trimestre precedente. Il consumo di alcol continua a essere sotto pressione a causa della riduzione della spesa tra i consumatori ispanici, in un contesto segnato dalle politiche migratorie del presidente statunitense Donald Trump, nonché dall’incertezza economica e dal contenimento della spesa in vini e bevande spiritose di prezzo più elevato.
Inoltre, la decisione del presidente di raddoppiare i dazi sull’alluminio importato, portandoli dal 25% al 50%, ha avuto un impatto rilevante sulle società del settore, inclusa Constellation Brands, poiché il 41% del confezionamento della sua birra prodotta in Messico dipende da questo materiale.
In vista della chiusura dell’esercizio, la società ha rivisto leggermente al ribasso la sua previsione di utile annuale per azione, che ora si attesta tra 9,72 e 10,02 dollari, rispetto al range precedente da 9,86 a 10,16 dollari. Allo stesso modo, ha ribadito di prevedere un calo organico delle vendite nette tra il 4% e il 6% nell’esercizio che si conclude il 28 febbraio, con un calo dal 2% al 4% nella birra e una contrazione più accentuata, dal 17% al 20%, in vini e superalcolici.










