Uno dei problemi che di solito appare nella fabbricazione delle chiusure è il cambiamento di alcuni degli elementi che compongono le specifiche tecniche di una chiusura, poiché questo può causare disadattamenti che influenzano la sua qualità finale e il suo comportamento nel processo di montaggio al contenitore e il suo comportamento in relazione ai diversi prodotti utilizzati nel processo di inscatolamento.
È quindi necessario stabilire un sistema di “omologazione” per la valutazione dei nuovi coperchi fabbricati, al fine di evitare differenze di prestazioni che possono influenzare le condizioni di utilizzo o il loro uso finale.

1. ASPETTI TECNICI DA CONSIDERARE
La prima cosa da considerare sono i diversi aspetti tecnici che possono influenzare il comportamento dei coperchi.

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SPESSORE: Variazione di più o meno dello spessore nominale oltre le tolleranze stabilite.
– DUREZZA:
– Modifica della Temp, passando a un valore inferiore, secondo la norma europea in vigore.
– Cambiamento del limite elastico del materiale di più di 50 Mpa.
– DESIGN:
– Modifica della distribuzione e/o delle dimensioni dei vari componenti del rivestimento.
– Modifica del design della flangia del coperchio.
VARNISH: Cambiamenti nelle caratteristiche delle applicazioni di vernice o utilizzo di nuove applicazioni di vernice non utilizzate in precedenza.
COMPOSITO: Cambiamenti nel tipo o nelle caratteristiche o nel peso applicato della gomma utilizzata.
In ognuno di questi casi dovremo applicare una diversa metodologia di analisi, prima dell’avvio della produzione di massa.

1.1. OPERATIVO PER CAMBIAMENTI DI SPESSORE, DUREZZA E DESIGN
Gli aspetti da controllare per i cambiamenti proposti nel nuovo progetto sono i seguenti:

– METROLOGIA. – Eseguire il controllo metrologico delle dimensioni che potrebbero cambiare con il nuovo progetto. A tal fine, è necessario realizzare un profilo del nuovo materiale alle estremità di ciascuno degli stampi.
Se la modifica riguarda la pannellatura del coperchio, si devono verificare le regolazioni del mandrino di chiusura (dimensioni e PASS – NO PASS), ed eventualmente se c’è qualche impedimento tra il disegno dei mandrini e il disegno di pannellatura stabilito.
Se il cambiamento è nella flangia (o nella ciotola del coperchio), si dovrebbe anche effettuare un processo di sigillatura e uno studio dimensionale per vedere come i cambiamenti proposti influenzano la tenuta della guarnizione, e anche per valutare se l’uso dei coperchi nell’alimentazione dei sigillatori è influenzato.
– RESISTENZA. – Studio della resistenza meccanica del coperchio modificato, per valutare la pressione di non ritorno (NRP) e la pressione di picco (PP).
– CHIUSURE. – Valutare statisticamente i cambiamenti nelle dimensioni dei diversi componenti della chiusura, valutando anche eventuali difetti interni che appaiono centrati sul gancio del coperchio. deve essere effettuata su un numero sufficiente di 50 prove per ciascuno degli stampi che effettuano le modifiche, per poter stabilire uno studio statistico dei risultati, valutando aspetti come la dispersione e la capacità della macchina, al fine di mantenere i risultati entro i limiti stabiliti.

1.2.OPERATIVO PER I CASI IN CUI IL CAMBIAMENTO È SOLO DI APPLICAZIONI DI VERNICE.
Valuteremo gli effetti che influenzano la resistenza fisica e chimica delle vernici:

RESISTENZA FISICA: Gli aspetti fondamentali del comportamento della vernice, come durezza, adesione, porosità e flessibilità, devono essere valutati valutando questi aspetti prima e dopo la sterilizzazione in autoclave per almeno 60 minuti a 121°C (≅1 Atm).
– RESISTENZA CHIMICA: Dobbiamo valutare il comportamento della vernice contro il vapore e i liquidi simulanti a base di sale, in diversi acidi organici (acido citrico, acido acetico e/o acido lattico) e in prodotti a base di zolfo, valutando il suo comportamento in confronto a tappi simili con le vernici normalmente utilizzate, dopo un processo di sterilizzazione.
A seconda dell’importanza del cambiamento e della fiducia che abbiamo nei diversi liquidi simulanti utilizzati, dovremmo estendere l’omologazione al riempimento di contenitori con questi nuovi coperchi e diversi prodotti confezionati, procedendo a un processo di invecchiamento in un forno a 37-40ºC e valutando il comportamento nelle aperture per diversi periodi di tempo. Questo sistema significa un tempo di valutazione più lungo, perché fino a quando l’intero processo non è finito, la nuova applicazione di vernice non può essere messa in produzione.

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Immagine a sinistra: Vesciche in aree indebolite del rivestimento dovute all’attacco dell’acido.

Immagine a destra: macchie di solfurazione su test di approvazione della vernice.

1.3.OPERATIVO C: PER I CASI DI SOSTITUZIONE DELLA GOMMA
Per una nuova gomma, come nel caso delle vernici, dobbiamo valutare gli aspetti di resistenza fisica e di resistenza chimica.

RESISTENZA FISICA: L’aspetto principale da considerare è l’adesione al metallo o alla vernice della copertura. È necessario che la gomma aderisca alla superficie interna del coperchio, in modo che non si muova o si stacchi durante il processo di sigillatura, per cui è necessario assicurarsi che una volta asciugata secondo le condizioni del produttore e almeno 72 ore dopo l’applicazione, la gomma non si stacchi facilmente. È necessario controllare la corretta distribuzione (senza grumi o cumuli) nell’applicazione e che non ci siano bolle o spazi vuoti che potrebbero portare alla rottura della guarnizione.

Allo stesso modo, dobbiamo controllare che la gomma rimanga all’interno della guarnizione dopo il processo di sterilizzazione e che non si estruda nella guarnizione (foto 3) o fuori dall’imballaggio (fotografia 4) come risultato dei processi di pressioni e contropressioni nell’autoclave. Per sterilizzazione per almeno 60 minuti a 121°C (≅1 Atm).

Immagine a sinistra: uscita in gomma verso l’interno.

Immagine di destra: uscita in gomma verso l’esterno.

  • RESISTENZA CHIMICA: Dobbiamo valutare il comportamento della gomma contro il vapore e i liquidi che possono influenzarla prima e dopo la sigillatura, come il vapore diretto o l’olio, prima e dopo un processo di sterilizzazione in autoclave per almeno 60 minuti a 121º C (≅1 Atm).
    In tutti i casi, i vari test a cui sono sottoposti i tappi per il processo di approvazione delle modifiche devono essere eseguiti simultaneamente con tappi delle specifiche abituali, al fine di confrontare i risultati e vedere così i miglioramenti o gli svantaggi che le modifiche previste possono causare.